Salita severa e continua, fin dalle prime pedalate impone rispetto: pendenza subito sostenuta, raramente sotto l’8%, con numerosi tratti stabilmente in doppia cifra che costringono a una gestione attenta dello sforzo.
Il tracciato è lineare e senza veri momenti di recupero. Dopo un avvio già impegnativo, la strada entra nel tratto centrale più duro e regolare, ideale per lavorare a soglia piena, dove le gambe devono trovare ritmo senza possibilità di rifiatare.
Attorno ai 2 km compare un breve alleggerimento che spezza appena la monotonia, ma è solo una tregua momentanea: nella seconda metà la salita torna a farsi cattiva, con rampe al 12–13% che accompagnano fino allo scollinamento verso Prunetto.
Fondo generalmente buono, carreggiata sufficientemente ampia e panorama aperto sull’Alta Langa, che però passa in secondo piano quando la pendenza inizia a mordere davvero.
Salita da interpretare con lucidità: partire troppo forte significa pagare caro nel finale.














