Una salita breve ma brutale, tipica dell’Alta Langa più ruvida. Areui parte subito in pendenza, con un avvio che tocca il 13–14% e obbliga a trovare posizione e trazione sin dai primi metri.
Il primo chilometro è una progressione continua, con rampe tra il 12 e il 18% intervallate da brevissimi tratti più dolci. La seconda parte è ancora più severa: la salita si tende, si impenna e raggiunge punte oltre il 20%, un tratto che richiede equilibrio perfetto e colpo di pedale rotondo per evitare sbandamenti.
L’ultimo chilometro è una lunga progressione nella quale la pendenza non scende quasi mai sotto il 10%. È il classico finale “di testa”, dove la fatica si accumula e il grip diventa tutto. L’ambiente è solitario e incastonato tra campi e boschi, con una vista aperta che accompagna gli ultimi metri verso la cresta.
Una salita per ciclisti esperti o allenati, corta ma intensissima: uno di quei segmenti che ricordi nelle gambe.








