Salita impegnativa fin dai primi metri, con una progressione costante che non concede respiro.
I primi 800–900 metri sono subito severi, con pendenze che oscillano tra il 13 e il 20% e un tratto centrale che tocca quasi il 20% netto: qui è indispensabile trovare il proprio ritmo e non farsi ingannare dall’orientamento della strada, che sembra offrire tregua ma continua a spingere sempre in doppia cifra.
Superato il muro iniziale, la salita si assesta su valori comunque elevati (8–12%), alternando brevi cambi di pendenza a segmenti più regolari che permettono di stabilizzare il passo. Il settore tra il 2° e il 4° km è quello più “gestibile”, pur restando esigente, ideale per lavorare sulla tenuta e sulla soglia prolungata.
Nel finale la strada torna a indurirsi con decisione: gli ultimi 1,5 km offrono una progressione costante e impegnativa, con massime al 16–17% prima dell’arrivo a Feisoglio. Fondo buono, carreggiata tendenzialmente stretta e ambiente molto silenzioso, immerso nel bosco.








