Il settore prende il via dall’area di Cortemilia e si sviluppa subito come una cronometro da interpretare con intelligenza più che con la forza pura. La strada sale e scende senza strappi violenti, alternando lunghi tratti scorrevoli a leggere ondulazioni che spezzano il ritmo e obbligano a continui aggiustamenti di passo. Qui conta la capacità di mantenere velocità costante, leggere la strada e dosare lo sforzo, sfruttando ogni tratto favorevole senza farsi sorprendere dai cambi di pendenza.
Man mano che si guadagna quota il tracciato si apre sul crinale, offrendo una progressione ampia e ariosa che accompagna fino a Prunetto. Il passaggio per Bergolo e Levice scandisce la seconda parte della prova: una sequenza fluida e panoramica dove la posizione aerodinamica paga e il cronometro restituisce fedelmente la qualità dello sforzo, senza sconti. È una prova lunga, mentale, che si vince restando sempre dentro la strada.









