Salita breve ma intensa, con tratti severi e andamento irregolare: non è lunga, ma richiede gamba e attenzione nella gestione dello sforzo. Nervosa e selettiva, che non concede ritmo continuo e mette alla prova fin dai primi metri.
L’attacco dalla valle è subito impegnativo, con pendenze in doppia cifra che costringono a trovare rapidamente il giusto rapporto e a non farsi prendere dall’entusiasmo.
Il tratto centrale alterna brevi momenti di respiro a nuove impennate, spezzando il ritmo e rendendo la progressione tutt’altro che lineare. È una salita che si affronta più di testa che di watt, dove la capacità di adattarsi ai continui cambi di pendenza fa la differenza.
Nel finale la strada torna a impennarsi con decisione: gli ultimi metri sono i più duri, con rampe che superano il 15–18% e chiudono l’ascesa senza sconti.
Fondo buono, carreggiata stretta e ambiente tipicamente langarolo, silenzioso e isolato. Una salita corta ma cattiva, ideale come test di condizione o come segmento chiave all’interno di un giro più impegnativo.










