Una salita “vera”, da leggere metro dopo metro, affascinante e imprevedibile, che alterna tratti scorrevoli a rampe dure e irregolari.
L’inizio è dolce, con pendenze regolari che invogliano a spingere, ma già dopo il primo chilometro la strada cambia tono: i primi segmenti sopra il 10–12% anticipano ciò che verrà.
Il tratto centrale — dal secondo al terzo chilometro e mezzo — è il cuore della salita: qui si susseguono rampe che superano il 20%, seguite da un brevissimo falsopiano che spezza il ritmo e costringe a riprendere la cadenza da zero.
L’ultimo chilometro si rialza con decisione, offrendo una progressione costante fino al 15% poco prima di arrivare nei pressi del cimitero di Montezemolo.
Il fondo è discreto e il traffico pressoché assente. È una salita perfetta per chi ama i percorsi tecnici, con variazioni di ritmo e pendenze che obbligano a gestire al meglio la potenza.











