Il settore percorre la Valle Uzzone in senso opposto rispetto al TT5, partendo da Cortemilia e risalendo progressivamente verso la Valle di Gottasecca. Il profilo rimane scorrevole e regolare, ma la lieve pendenza complessivamente positiva rende lo sforzo più “presente”, soprattutto nella seconda metà, dove il ritmo va gestito con attenzione per evitare di andare fuori soglia.
Si pedala sempre incastonati tra i due versanti della valle, con una strada che non concede veri strappi ma chiede continuità e capacità di mantenere potenza costante. È una cronometro da costruire, più che da attaccare: chi parte troppo forte rischia di pagare nel finale, mentre una gestione lucida permette di far rendere ogni chilometro.
Dal punto di vista ambientale il fascino resta invariato: fondovalle silenzioso, paesaggio ordinato e una sensazione di progressione costante che accompagna fino all’arrivo. Un tratto che, anche in questa direzione, premia la pulizia di guida e la capacità di “stare dentro” allo sforzo, trasformando la valle in un lungo corridoio di concentrazione.











